Run!

Viola amava correre. Il più delle volte usciva dal lavoro stressata e logorata, arrivava a casa, si levava le scarpe con il tacco che adorava, indossava le ascics e andava a correre.

Il parco la accoglieva tra le sue braccia. Correva e non pensava, la musica nelle orecchie, le narici dilatate dalla fatica e dal voler respirare quell’aria che sapeva di natura… di umido…di foglie morte… di marcio.

E mentre correva, dalla leggera foschia che ristagnava nel fondo dei vialetti intravide una sagoma. Di solito a quell’ora il parco era deserto. Osservava la sagoma dell’altro corridore con fastidio. Cosa vuole, perché è venuto qui a “stuprare” la mia quiete?

Ma man mano che si avvicinava però la curiosità il lei cresceva. Chissà chi era, da dove veniva, chissà cosa lo aveva portato li. Sorpassandolo gli lanciò un’occhiata furtiva, solo per un attimo i loro sguardi si incrociarono.

Ma quando lo superò lui aumentò l’andatura e prese la sua cadenza. Poteva sentirlo dietro di se, lo scricchiolio delle foglie secche schiacciate dalle sue scarpe, il suo fiato profondo per lo sforzo, le pareva di poter percepire il suo odore tra tutti gli altri odori.

Si sentì braccata, come un animale in fuga, avrebbe dovuto aver paura, avrebbe dovuto scappare, ma la sua tensione saliva assieme all’adrenalina. Sentiva lo sguardo di lui fisso sul suo culo, il passo sempre più spedito, il suo fiato sempre più vicino. Iniziò a sentire il suo corpo che si scioglieva, come se il desiderio avesse preso il controllo su di lei. 

Quando lui la afferrò per un braccio non desiderava altro. Quando la gettò a terra e spinse il peso del suo corpo sopra di lei prese a mugulare di piacere. Sentiva il terreno freddo e umido a contatto con il ventre… sentiva le mani di lui che la toccavano… la frugavano… la costringevano. Quando il suo membro le scivolò tra le natiche piacere e dolore si fusero in un orgasmo travolgente.

Il fiato di lui rallentò, si rialzò e ricominciò a correre. Come era apparso, sparì dietro una siepe. 

Non si erano detti neppure una parola.

 

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36 thoughts on “Run!

      1. Questo dico. Inoltre sembra che chi corra possa essere interessato a fugaci rapporti posteriori senza tanti seguiti se non la non confessata speranza di ripetere l’incontro durante un’altra corsa…

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      1. A dire il vero è un pezzo che non la vedo più! Comunque a me ste cose da sogno succedono solo mooolto rararamente…anzi…succedevano…mon è un pezzo che non succede proprio nulla!

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      2. quella parola era in una pagina del mio vocabolario che qualcuno ha stracciato…parola a cui non credo più da un pezzo.

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