Una vita

Era seduta e guardava il suo uomo. Sdraiato sul letto aveva il volto che pareva una maschera di pace. A lei piaceva osservarlo, lo faceva nella penombra della camera da letto quando lui si addormentava. Lo osservava e lo contemplava, così era iniziato tutto.

Si rammentava della loro storia, di ogni particolare, di ogni dettaglio, di ogni attimo, tutto era scritto nella sua anima e nei suoi ricordi.

Si rammentava di quel mattino radioso di luglio, quando lo aveva visto per la prima volta. I pantaloni da lavoro scuri… la canottiera che metteva in risalto i suoi pettorali… il blocco di ghiaccio che portava sulla spalla. Lei timida e spaurita ad osservarlo dietro la tenda del primo piano. Si rammentava di tutte le altre mattine in cui si svegliava presto e lo aspettava.

Si rammentava della prima volta che lui la vide… del tuffo al cuore… del suo sorriso… della prima volta che lui la invitò a ballare, con quell’inchino goffo che a lei parve degno di una regina. Si rammentava della faccia rossa di rabbia del padre quando se ne accorse. Delle parole taglienti come coltelli: “Quello è uno spiantato, non è uno adatto a te, levatelo dalla testa!”

Si rammentava della sua voce tremante quando, anche lui impaurito le chiese: “Scappiamo”. Si rammentava della spiaggia e del mare, del primo bacio, della prima volta che furono soli, della prima volta che si amarono. Della passione e del dolore, del piacere e della vergogna di cui non riusciva a liberarsi. Di quella cabina sulla spiaggia troppo stretta e troppo scomoda.

Si rammentava di tutte le altre volte, dei problemi, delle risate, della guerra, dello smarrimento e del ritrovarsi. Del padre che non le aveva mai più voluto parlare per quel gesto, quel marito troppo scomodo. Della madre con cui a volte incrociava ancora lo sguardo per strada e in cui leggeva la sua stessa sofferenza.

Lui era il suo uomo, la sua vita. Assieme formavano un’unica essenza. Un solo spirito dentro due corpi.

Aprì leggermente gli occhi, inclinò il capo verso di lei.

“Come stai?”

“Sono vecchio e stanco, tu invece sei ancora più bella del primo giorno.”

Con le ultime forze accarezzò dolcemente il viso rugoso di lei.

Dedicato ad avvocatolo, alle anime gentili e alle ricerche di vikibaum sulla sensualità ad ogni età 

Annunci

22 thoughts on “Una vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...