Sogno

Ti sogno in quel ristorantino che ci piace molto, che si va in vespa anche d’inverno, anche se so che la dietro stai congelando nella tua gonna di pelle. Che poi ci accoglie come fosse un prolungamento della nostra casa, della nostra alcova. Con il sorriso di lei, che ti saluta, che ti chiede se sei poi andata dal suo parrucchiere, maliziosa. Con i nostri discorsi, in cui la mettiamo sempre, perché ci piace così. Il nostro tavolino, sempre quello in fondo, dove gli altri un po’ ci possono vedere, ma possono solo immaginare quello che sto disegnando con il dito sulle tue cosce.

Ti sogno in quella fattoria dove siamo stati, a passeggiare la mattina con l’aria che iniziava a diventare pungente. La colazione, fatta di cose buone, del padrone di casa che sulla soglia ci ha lasciato le uova e l’insalata, che sono fresche fresche, le ho raccolte questa mattina. Ti sogno in quel letto rumoroso con lenzuola di organza che alla fine, quando ci stendiamo sfatti e sudati c’e’ un gattino nero accoccolato in fondo entrato chissà come che ci guarda… e ridiamo.

Ti sogno a casa sdraiata sul letto, in quei momenti di solitudine di cui hai bisogno e che ti fanno male, ma ti servono e in cui io a volte mi sbaglio e provo ad entrare. E tu ti arrabbi e mi scacci e io salgo a fumare per non darti fastidio. Al pomeriggio, quando vado a sbirciare il tuo profilo di tumblr e ti immagino darti piacere con quel vibratore viola che pare più una creazione di Jony Ive che un cazzo di gomma, perché al design alla fine non riusciamo a rinunciare.

Ti sogno come ti ho conosciuta, timida al tuo primo lavoro. Di quando mi guardavi mentre impostavo quella formula in excel che in un minuto ti risparmiava il lavoro di ore e a volte mi guardi lavorare, e mi chiedi come fare delle cose, anche se un po’ ti da fastidio, e mi guardi ancora così, tra il sognante e l’eccitata. Tu che di cose ne hai imparate tante, forse più di me, che ora di uomini ne comandi e a volte ti piace farlo anche con me, ma che di formule di excel ancora non ci hai capito niente.

Ti sogno vestita in tailleur elegante, con quelle scarpe nuove che abbiamo comprato su yoox assieme, con il tuo portamento da signora, mentre ti porto in quell’ultimo cinema porno che è rimasto, prima che internet, l’amatoriale e l’hard patinato di tumblr spazzi via pure lui. Dove le locandine sono appese sbiadite, tanto del titolo non importa a nessuno e le sedie odorano di piscio e di sborra. Come da ragazzo, quando la trasgressione era solo questa e bliz comprato in edicola anche se non si aveva ancora l’età.

Ti sogno la mattina, quando sempre di corsa ci buttiamo nel traffico e ci salutiamo. Ti sogno mentre mi dici meccanicamente buon lavoro amore e mi dai quel bacio distratto, che sa di abitudine più che di passione, ma se anche ci sfioriamo solo le labbra io lo so che gli occhi li chiudi ancora, dopo tanti anni li chiudiamo ancora.

 

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46 thoughts on “Sogno

      1. Porno, mica horror 🙂
        Ho appena iniziato… ho ancora la foga, ma l’inesperienza di un teen ager 🙂
        Appena “maturo” un po’ magari inizierò a postare come un 40′ enne, meglio ma un po’ meno spesso 🙂 ora fammi “godere” della mia conigliesca foga giovanile!

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