Il dono (parte III)




Dedicato a m3mango (e al suo modo si scrivere) che mi fa impazzire.

“Ti ho comprato un regalo”
“Apri il cassetto della scrivania, troverai un pacchetto”
“Portalo sul tavolino del salone e aspettami, non aprirlo”

Lei non gli aveva risposto, ma lui sapeva che avrebbe fatto quanto lui le chiedeva.

Aprì lentamente il cassetto, nel centro, ornato di carta rosso porpora e di un fiocco blu spiccava un pacco sulla distesa di fogli scarabocchiati.
Un misto di eccitazione e di curiosità la colse, le dimensioni, il peso, l’odore…. cercava di capire cosa potesse contenere. Desiderava… voleva saperlo.

Si immaginava lui, sempre distinto, formale, misurato in pubblico, cercare il regalo per lei. Lui sapeva cosa la faceva impazzire, sapeva cogliere i suoi desideri in uno sguardo, i suoi pensieri in un tremito di voce. Non era sempre stato così, aveva imparato a farlo e da quando aveva iniziato lei non poteva più farne a meno.

Si immaginava lui, che preparava il regalo con la lentezza di una cerimonia, lui che adorava le cerimonie. Lui che immaginava la scena, che preparava il copione come un regista consumato di cui lei era l’unica attrice. Sapeva di avere una parte da recitare, che lui la avrebbe osservata, giudicata e la cosa la eccitava. Indossò quel completo nero che lo faceva impazzire, quella gonna lucida, cortissima, una striscia superflua, che non copre nulla, che invita, che rende accessibile e si preparò ad entrare in scena.

Puntuale aprì la porta alla solita ora. Indossava un blazer grigio ferro, sia allentò la cravatta. I suoi occhi la fissavano intensamente, un misto di amore e controllo. Quello sguardo la inchiodava, le provoca cascate, cascate del Niagara.

Lentamente si accomodò sul divano appoggiando mollemente le gambe sul puff di quell’appartamento, arredato con gusto.

Lei gli portò un bicchiere di Talisker che lui adorava e si inginocchiò aggrappandosi alle sue gambe.

“Ora puoi aprire il tuo regalo”

Il collare di pelle nera lucida brillava. Lei adorava il nero e lui lo sapeva.

“Mettimelo!”

Il gioco era iniziato.

 

Annunci

79 thoughts on “Il dono (parte III)

      1. “Piacere.”
        Hai mai letto D’Annunzio?

        “Questa spiritualizzazione del gaudio carnale, causata dalla perfetta affinità dei due corpi era forse il più saliente tra i fenomeni della loro passione. Un bacio li prostrava più d’un amplesso.”

        dal libro “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio

        La cura dei dettagli è l’Amore stesso, è più di un amplesso…dov’è il punto G?

        Liked by 1 persona

      2. Pensa che lo portai alla maturità 🙂 mi sa che ero già predisposto per aprire un blog così… peccato che non ci fossero 😉 Quanto al punto G alcuni pensano che sia una sorta di creatura mitologica 🙂 mai accanito troppo nel cercarlo, concentrato come sono sul clitoride 😉

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...