Shibari

IMG_2876-per-web

Abbiamo atteso questo giorno a lungo, volevamo condividere questa emozione. Abbiamo immaginato… fantasticato… facendoci violenza per non provare, sperimentare goffamente, per non rovinarlo, in modo che tutto fosse vissuto con consapevolezza. Con voglia sempre crescente abbiamo aspettato e assaporato l’attimo come una cosa solo nostra, con lo strano dolore che a volte sa darti il desiderio.

La voce del maestro era dolce, mi guidava. I primi nodi, faticosi, incerti. Man mano che le mie mani hanno iniziato a muoversi più sicure ho iniziato a sentire il tuo corpo e la tua mente, riuscivo a percepire le tue emozioni attraverso le corde. Ti abbandonavi ai miei movimenti, li seguivi, li facevi tuoi.

Io ero il vento e tu il giunco. Ma il vento non domina il giunco, per me non è stato questo, il vento accarezza, scuote, flette, obbliga, ma il giunco ama il suo vento. Le corde erano strumenti che univano i nostri corpi e le nostre anime. Come prosecuzioni del mio spirito, le mie mani e le corde abbracciavano il tuo. Stringevano e allentavano la presa, come un’onda.

La tua bellezza, impreziosita dalla grazia della legatura era puro rapimento. La corda non lega soltanto, orna, disegna, come un ricamo, un pizzo di iuta grezza. C’è una grazia e un’armonia nelle legature che non si apprezza veramente se non creandole su di te.

La corda sa essere un dono reciproco. Riuscivo a sentire tutto quello che mi dicevi senza parlare. La tua fiducia nel concederti a me, il permesso che mi davi di giocare con il tuo corpo e la tua mente era il tuo dono, le mie mani, le corde, le carezze, la fatica, il sorreggerti e il guidarti il mio. I nostri respiri iniziare ad andare all’unisono, l’eccitazione salire assieme, sentirti gemere piano per una stretta, la pace giungere per entrambi nello stesso momento il nostro.

Ho letto che per molti il bondage è dominio, per me no. È controllo si, ma soprattutto è una forma di empatia totalizzante. Eravamo in un mondo solo nostro in cui l’uno sentiva quello che provava l’altro, come se fossi stato dentro il tuo corpo e dentro la tua anima. Come se fossi il tuo corpo e la tua anima. Sentire la tua pelle, cercare ti capire dove poter arrivare, quanto stringere e quanto cedere per la tua e la mia emozione.

E anche se il laboratorio era pieno, noi siamo stati soli.

Oggi, in modo forte, viscerale, totalizzante e completamente nuovo i nostri corpi e le nostre menti hanno fatto l’amore per 8 meravigliose ore.

Annunci

108 thoughts on “Shibari

    1. certo che si, io non sono affatto un esperto, ma ieri ho scoperto che con due semplici nodi di base e una buona unione si possono ottenere dei risultati stupendi. Ovviamente io ho trovato fondamentale la confidenza con la persona che legavo. Non credo riuscirei a farlo su altri/altre. O comunque non sarebbe la stessa cosa.

      Liked by 1 persona

  1. azz… e quanti post me so persa ali…
    me se sono attorcigliati i neuroncini…
    che sensazione deve essere… però ci si deve fidare completamente per fidarsi ed abbandonarsi così…
    cioè io non ho parole per il modo delicato con cui esprimi certe cose a volte guarda…!

    Liked by 1 persona

      1. perchè la gente spesso ha paura di ciò che non conosce e di mettersi in gioco…
        guarda che tu l’hai descritta in modo molto dolce e sensuale, facendo capire che è una bella sensazione da provare con l’altra nostra persona…

        Liked by 1 persona

      2. e ci vuole anche una bella capoccetta per non urtare le sensibilità di qualcuno…
        che poi son cose che fan parte della vita e spesso ci son finti moralisti che..
        l’animo si nutre di carne, e viceversa…!

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...