Careful with that axe eugene

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A volte invidio le donne, possono essere nervose e irritabili una volta al mese, o giù di li, senza che le si possa incolpare di nulla. Mia madre era una vera professionista in questo, credo avesse una sindrome premestruale di 15 giorni in cui diventava sempre più intrattabile. E mio padre la guardava con quell’aria tenera ed accondiscendente, la capiva e la amava… Si, mamma è un pò nervosa… cose da donne mi diceva.

Ecco, in questi giorni sono così anch’io. L’umore varia tra il nervoso andante e l’incupito solitario… e non so cosa sia peggio.

E no, la mattina quando entro in ufficio e non saluto nessuno non è perché sono colto da improvvisa e momentanea cecità, tranquilli, vi ho visti… solo che non ho voglia di parlarvi.

E no, se mi inviti a prendere un caffè, così dai migliora… che oggi mi sembra che tu ti sia alzato con la gamba sbagliata… no, non migliora.

Sarà la chiusura di un po’ di questioni lavorative aperte… perché si sa, del tuo lavoro non frega un cazzo a nessuno, ma per fine anno bisogna finire tutto in modo poi che a Gennaio sia tutto pronto. E a Gennaio vorrò proprio vederli sti log file!

Sarà che è fine anno anche per me e il mio lavoro, che di solito adoro, in questo periodo mi stringe e mi costringe… un po’ come quel bel maglione, che ti è sempre piaciuto e ti ostini a non dare via, ma che alla fine è infeltrito e liso e la lana ti punge la pelle dandoti fastidio. Spesso mi parli del tuo di lavoro e anche se forse non saprei farlo, mi sembra di respirare aria fresca.

Sarà che abbiamo iniziato a preparare le valige, perché tu devi fare sempre tutto per tempo, e vederle li accanto alla porta tutte le mattine mi fa venir voglia di partire e scappare più che delle solite cose. Io sono abitudinario, lo sai, e per un abitudinario il trovare soffocante la routine è lacerante.

Sarà che davvero spero che questi giorni di pace con te spazzino via tutto quello che è stato.

Careful with that axe eugene…


Però alla fine ti ritrovi a scambiare due parole con un gatto… e scopri che ti fa piacere, che non è vero che non hai voglia di parlare con nessuno.

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20 thoughts on “Careful with that axe eugene

  1. C’era un anziano bidello di sezione di partito che si chiamava Eugenio. Aveva la moglie che si chiamava Angela… Eugenio era un gran cazzaro che s’era inventato anche una medaglia al valore. Me li immaginavo, in casa, con la moglie che gli diceva “Attento con quell’accetta, Eugenio!”. Eugenio è un bel nome da serial killer di provincia!

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  2. Quando rivedo i baffoni di Mason mi viene sempre da sorridere anche se questo pezzo è tutt’altro che leggero ma onirico al massimo! Ogni tanto fa bene risentirli!

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