Il cuore della terra.

tumblr_o2akzrTgr61qk7n29o1_1280

Sulla schiena bruciata e inaridita le gocce di sudore brillavano come perle. Le mani callose impugnavano la zappa come un arma. Con colpi secchi spaccava la nuda crosta della terra, come a ferirla, offenderla, farla soffrire.

Così sapeva essere la terra, la sua terra che gli costava fatica e tormento. In quei giorni si sentiva arido anche lui. La colpiva e imprecava, con il fiato rotto dalla fatica. E mentre la zappa affondava, piccoli frammenti scuri si levavano nell’aria. Quella polvere gli si appiccicava addosso, gli penetrava nei polmoni, pareva soffocarlo.

Ma più la colpiva, più la crosta spariva e lasciava il posto allo scuro della parte sottostante. Il giallo virava in marrone, scuro, sempre più scuro, nero. L’arido in umido, il secco in vitale. Quello era il miracolo della terra, nascondere sempre la vita, il buono, anche sotto il duro, la scorza, lo schifo. E allora lasciava la zappa e cadeva in ginocchio. Lacrime scorrevano sulle sue guance. Affondava le sue mani in quell’humus morbido, fecondo come il ventre di una donna. La sfiorava, la tastava e ne respirava i profumi.

La terra da anni gli aveva riempito il corpo e lo spirito. Era diventato come lei, una simbiosi si era instaurata tra lui e la sua terra. Amore e odio si mischiavano assieme. Aveva lasciato la città, gli amici, la gioventù per lei. Si guardava allo specchio e rivedeva suo padre. Lo zotico, il burbero con le mani rugose e quel nero sotto le unghie che non andava più via. Quello che io non sarò mai come te, quello che io non voglio questa vita, quello che aveva voluto essere seppellito li, nella sua terra.

Era scappato da giovane, lontano, nella grande città. Ma il richiamo era stato più forte, la terra lo chiamava di notte, lo irretiva nei suoi sogni.

Si rendeva conto che quel lavoro, quel posto, i monti aspri, i grigi muretti di pietra, lo rendevano negli anni sempre più solitario, sempre più simile al padre. Le stesse rughe, le stesse espressioni, lo stesso volto segnato dalle piaghe, lo stesso cuore che si induriva sempre di più… a volte la stessa rabbia. Per quello non aveva voluto nessuno attorno a se. Per quello sfuggiva all’amore. Non voleva creare lo stesso dolore, le stesse lacrime. La madre in ginocchio che piangeva, che lo proteggeva. La furia di quell’uomo. La stessa che a volte lo divorava come fuoco.

Si ricordava ancora la prima volta che quella rabbia lo aveva accecato. Di come per sfogare i suoi istinti si era gettato su di lei. Dei capelli chiari, di paglia, che stringeva e tirava e che gli rimanevano tra le dita. Del vestito nero, che era di sua madre, che aveva strappato. Delle urla, della foga impossibile da dominare, del suo pianto che lo quassava mentre compiva quei gesti, dello sperma che colava lungo il palo che reggeva quello spaventapasseri che lui aveva creato così simile a sua madre, un simulacro dell’unico amore della sua vita.

La vergogna, l’ira e l’acredine per suo padre, per quel tarlo genetico che portava in ogni fibra del suo essere.

Guarda cosa mi fai fare padre! Guarda cosa mi hai fatto fare alla mamma! Ti odio!“.

Annunci

53 thoughts on “Il cuore della terra.

  1. ecco! per ribadire che ti penZo son venuta a leggerti! :-DDD
    aò ma questa è proprio cruda sa… come quando mangi il pinzimonio di carote e finocchi… (vabbè sparirò a vita dopo sta scemata!)
    la terra ha sempre il suo fascino… mado come è rude il tipo pero!

    Liked by 1 persona

  2. anni fa ho letto in un libro di Remo Bodei ..lui sostiene che …le cose sono il nostro prolungamento e recano sempre tracce della nostra vita…qui la terra a cui dai senso e qualità sentimentale.. l’ avvolgiamo in desideri o involucri.. la inquadriamo in sistemi di relazioni e la inseriamo in storie che ci coinvolgono e coinvolgono…mettersi in relazione in questo caso con la terra vuol dire saper analizzare la tua carica di umanità e le cose che portano con sé….perchè amiamo così tanto spesso un oggetto che ci è stato regalato da una persona che non ci piace.. perchè .spesso la presenza di qualcosa ci dà sicurezza e altro ci infastidisce ma non la eliminiamo…la terra ..la madre…l’odio …è la chiave dell’energia affettiva.. la sua gestione in termini di investimento personale….creando un rapporto autentico con le cose…che vuol dire non volerne il possesso fine a se stesso ..bensì mirato ad un esigenza….io ci ho letto tanta coscienza critica …..spesso se guardiamo bene i post non sono solo post..per me molto bello come quelli che sono riuscita a leggere da te e grazie e se ho dato una nota stonatissima con il mio commento scusami.

    Liked by 1 persona

      1. mi sa invece che tu celi tanto te stesso con immagini e altro …per non sentirti nudo ..spesso è difficile dare un senso alla profondità che abbiamo perchè ci fa male….anche se nel mio immaginario nudo starai benissimo eh eh

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...