Sakura

Mi ricordo i giorni trascorsi assieme in Giappone. Amo perdermi tra i ricordi e lo sai. Il vagare, con gli occhi pieni di meraviglia, tenendoci per mano, con l’eccitazione e la curiosità della prima volta. La scoperta di un paese che avevamo tanto immaginato e sognato. Tutto era perfetto, armonioso, bello.

Ti immagino, alle prime luci dell’alba, aprire lentamente lo Shoji. I tuoi passi sono un lieve fruscio sul tatami. Come ogni mattina ti osservo, con gli occhi pieni di meraviglia per come sei. Lenta ti avvicini e mi prendi la mano. Sento la morbidezza della tua pelle e il calore delle tue mani. Sei perfetta, armoniosa, bella.

Mi ricordo della sakura, la nostra sakura. Quel meraviglioso viale che portava al tempio, il fiume che scorreva nel mezzo, i ponti di legno rosso e nero e le lanterne di pietra grigia ammantate di muschio. La pace e il silenzio. Noi sdraiati assieme sull’erba a contemplare i petali bianchi che il vento faceva volteggiare nell’aria.

Ti immagino, con un meraviglioso kimono di seta rossa ornato di ricami d’oro. Delicata e candida come un petalo esci in giardino. Un ombrellino di carta di riso esclude parte del tuo volto al mio sguardo. Ti giri, mi sorridi e vieni sicura verso di me. Sai che mi avresti trovato li, seduto sotto il nostro ciliegio. Ci sdraiamo assieme a contemplare i petali bianchi che il vento fa volteggiare nell’aria.

Mi ricordo della nostra ryokan e del suo meraviglioso giardino e dei momenti seduti sul terrazzino ad ammirarlo in silenzio. Quando mi sei vicina, senza parlare, posso sentirti più di ogni altro momento. I vialetti di pietre bianche ordinate, la ghiaia candida, rastrellata a formare onde spezzate dalle rocce nere. Sullo sfondo il Fuji che per la prima volta ci si mostrava fuori dalle nuvole. E ricordo il vapore dell’onsen che rendeva l’acqua lattea. Il calore che avvolgeva i nostri corpi, il contatto tra noi.

Ti immagino camminare lentamente, attraverso il nostro giardino che curi con infinito amore, verso la fonte termale tenendomi per mano. Immagino il tuo kimono che lentamente scivola scoprendo le tue spalle, il tuo seno, il tuo corpo. Il fumo che ci circonda. Il tuo contatto che mi avvolge. Il calore dell’acqua che si confonde con il tuo. Dolcemente mi abbandono al tuo tocco e al mio sogno.

Il disegno è realizzato a matita. Questa volta niente colore.

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44 thoughts on “Sakura

      1. Ecco ora la voglio…. Mi sa che so qual’ë ma non l’ho mai assaggiata…… Siete molti amici di blog a torino… Se vengo dovete ricoprirmi di gianduiotte e di questa prelibatezza al gianduia…. Già ho l’acquolinaaaaa…. Mado!
        E pero nel frattempo mi accontento della nutellazza!

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      1. è davvero molto bello …tu sei molto bravo ..ci metti passione e si vede ..come si respira nei tuoi post passione eleganza e bellezza ..mi garbano molto di più questi …che quelli zozzolerci …ma io sono una voce stonata

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