La Perla

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Le candele rischiaravano le pietre adornate da rune antiche e gettavano ombre danzanti sulle due figure nella Grotta della Sapienza.

“Sciocca!” disse chiudendo di scatto il pesante tomo che teneva tra gli artigli.

“Tu sei l’ultima speranza, non puoi fuggire questo tuo destino! Devi fare quello per cui sei predestinata! È il tuo sentiero, ricordi? E non sei ancora pronta.”

“Non ho chiesto io di essere quello che sono Ysi. Perché io?” chiese la ragazza con gli occhi gonfi di lacrime.

Gli occhi del drago divennero due strette fessure. Tremori percorrevano le sue ali cercando di trattenere la rabbia.

“Basta Aranel! Neppure i Sapienti avrebbero potuto rispondere a questa tua domanda. Molti, nel Mondo che Era, si sono sacrificati perché tu potessi essere qui. E neppure loro hanno accettato il loro sentiero con facilità. Ora devi compiere la tua parte.”

“Ma non è rimasto nulla da salvare. Il Freddo è ovunque Ysi! Ho paura di non farcela.”

Il drago la fissò profondamente.

La Paura, ecco la grande arma del nemico.

Capiva quanto fosse difficile per lei, giovane e inesperta accettare tutto quello che era successo. Aveva visto Dame della Luce forti e potenti cadere in ginocchio per la disperazione quando il Freddo aveva iniziato ad avanzare. Potenti Maghi del Fuoco crollare e piangere. Interi eserciti capitanati da grandi re del regno di Andor sfaldarsi e perire.

Non poteva rischiare che anche lei cedesse alla disperazione o tutto sarebbe stato perduto.

La roca voce del drago si fece calma. “Vieni qui, Aranel”.

Delicatamente lei poggiò la testa sul suo duro ventre squamoso. Sentiva il respiro di Ysi lento e profondo.

“Ricorda il sangue che scorre nelle tue vene, ricorda di chi sei figlia. Tu sei la Goccia di Luce. Infiniti eoni sono passati da quando iniziai la mia vita nel Mondo che Era. Ho visto dinastie nascere e perire. Ho visto popoli combattere tra loro per motivi talmente sciocchi che solo il cuore di un uomo potrebbe generare. Li ho visti ignorare il vero Nemico. Sempre sono stato lontano da loro trovandoli inutili e squallidi. Quando il Freddo attaccò pensai che non ci fosse più speranza. Spezzata sarebbe stata la stirpe degli uomini, il mondo perso per sempre, perché nulla di Puro era rimasto. Ma poi vidi te, Aranel, figlia di Berethil e Goccia di Luce, e la speranza rinacque nel mio cuore.”

Aranel fissò il drago. Lui sapeva sempre infonderle coraggio. Era felice che lui fosse li con lei.

“E poi c’è la Perla, vero Ysi?” disse asciugandosi le lacrime.

Il muso del drago si arricciò in quello che avrebbe potuto essere un sorriso.

“Certo! E poi c’è la Perla!”

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