L’ansia della prima volta

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Finalmente sono riuscito a procurarmi una penna per provare a chinare un disegno. Diciamo che procurare non è esattamente la parola corretta, visto che l’ho presa in prestito prolungato, per non dire permanente, dall’ufficio, ma questa è un’altra faccenda che forse un giorno vi racconterò.

Comunque dicevo, ora in un modo o nell’altro mi sono procurato sta benedetta penna. Ora non rimaneva che trovare un soggetto. Affascinato dal drago di Ysi che sul mio blog è praticamente un autoritratto (e se avete capito questa vuol dire che mi seguite)… come Ysi chi, Ysi il Faraone ovviamente… beh dicevo affascinato dal suo drago ho scelto di disegnare un drago pure io.

Ma non potendo nuovamente disegnare Ysi… ma no, non il blogger, il mio drago, quello delle mie storie (1, 2, 3)… va beh, dicevo, non potendo nuovamente disegnare lui ho scelto di provare con un bel dragone giapponese. In fondo il mio amore per il Giappone vi è ben noto se un po’ mi seguite.

Una volta terminato il disegno a matita (ben due ore di lavoro a essere sincero) ho preso in mano la penna. E qui sono stato colto dalla classica ansia della prima volta. E se poi lo rovino? e se viene una merda? Perché un conto è vedere tutti quei bei filmati su youtube che ti spiegano come fare, ma quelli sono fumettisti veri cazzo, e un conto poi è farlo.

Mi sono sentito come alle medie, quando, dopo sommi sforzi e rudimentali corteggiamenti, ero finalmente riuscito a conquistare quella ragazzina bruna che mi piaceva e non mi restava che baciarla. Ma non bastava baciarla, si voleva limonare. Ma la lingua la devo proprio mettere in bocca? e poi? la giro? A quel tempo chiesi consiglio al più “sveglio” della classe. Magari non aveva mai limonato neppure lui, ma essendo il più sveglio lo faceva credere a tutti. Allora rischiò di finire a botte… con quello “sveglio”, non con la brunetta… ma anche questa è un’altra storia.

Questa volta ho chiesto consiglio a Ysi… si il blogger, non il drago… che come al solito mi ha dispensato consigli preziosi. Dopo un’altra ora (o forse due, a quel punto era notte fonda e cominciavo a sragionare), in cui credo di aver fatto più fatica che durante la maratona di Boston, non restava che colorarlo e poi ripassare le squame.

Alla fine guardandolo, esattamente come dopo la prima limonata, sono molto felice e non vedo l’ora di rifarlo. Anche se come allora probabilmente scoprirò che si può fare di meglio, il fascino della prima volta è senza eguali.

 

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61 thoughts on “L’ansia della prima volta

    1. No, iniziò un po’ a sfottere… visto che lui era un limonatore seriale (a suo dire) e io no. Non restava, per salvare l’onore, di minacciarlo di botte. Essendo lui un tipo “sveglio” non rischiò di prenderle e smise.
      Si più o meno era quell’ora li. La tua insonnia è stata più volte un toccasana per i miei tentativi artistici 🙂

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      1. Cavolo forse facevo bene ad atterrare direttamente sulla tua biblioteca anziché sui tuoi gerani! Comunque ecco il volo di gru che mi hai chiesto. Forse devo lavorare ancora un po’ sullo sfondo 🙂

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  1. Evidentemente i nomi sovrapposti sono un bel problema, come altrettanto evidentemente il tuo drago è bellissimo (non pensò neanche lontanamente a confrontarlo con quello di ysi che si sa è il solo faraone…)

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