VOIGHT-KAMPFF


Origami:  la magia di un foglio di carta che lentamente prende vita.

Sapete quanto mi piacciano, ma ci sono origami che valgono più di altri e che ho tentato di realizzare per molto tempo senza esserne mai stato davvero soddisfatto.

Da oggi un unicorno vivrà sul mio pc.



Holden
: Avanti. Siediti.
Leon: Disturbo se parlo? Divento nervoso quando faccio i test.
Holden: Ti prego, non muoverti.
Leon: Ah, mi scusi… Ho già fatto un test per l’intelligenza, questi non li ho mai fatti…
Holden: I tempi di reazione sono importanti quindi ti prego, fai attenzione, devi rispondere rapidamente.
Leon: Certo.
Holden: 1187 Unterwasser.
Leon: È il mio albergo.
Holden: Cosa?
Leon: Dove abito.
Holden: È bello?
Leon: Si, certo, credo… Questo è già il test?
Holden: No, diciamo che è per scaldarti.
Leon: Umh… non è che sia di lusso…
Holden: Sei in un deserto, stai camminando sulla sabbia e all’improvviso…
Leon: Questo è già il test?
Holden: Si, sei in un deserto, stai camminando sulla sabbia e all’improvviso…
Leon: Quale?
Holden: Cosa?
Leon: Quale deserto?
Holden: Non ha importanza quale deserto, è del tutto ipotetico.
Leon: Com’è che mi ci trovo lì?
Holden: Magari sei infastidito o forse volevi stare per conto tuo, chi lo sa… Guardi in terra e vedi una testuggine Leon, arranca verso di te…
Leon: Testuggine? Che cos’è?
Holden: Sai cos’è una tartaruga?
Leon: Sicuro.
Holden: Stessa cosa.
Leon: Mai vista una testuggine… Però ho capito che intende.
Holden: Allunghi una mano e rovesci la testuggine sul dorso Leon.
Leon: Inventa lei le domande signor Holden? Oppure gliele scrivono?
Holden: La testuggine giace sul dorso, la sua pancia arrostisce al sole rovente, agita le zampe cercando di rigirarsi, ma non può. Non senza il tuo aiuto. Ma tu non la aiuti…
Leon: Come sarebbe non la aiuto !?!
Holden: Sarebbe che non la aiuti. Perché Leon? [Leon è innervosito] Sono solo domande Leon. In risposta al tuo quesito, c’è chi le scrive per me. È un test concepito per provocare una reazione emotiva… Continuiamo?

Holden
: Descrivi con parole semplici solo le cose belle che ti vengono in mente: riguardo a tua madre.
Leon: Mia madre?
Holden: Si…
Leon: Sai che ti dico di mia madre?

Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Philip K. Dick

 

Azazel – (The fallen)

Ieri Lisa ha pubblicato il post The fallen.

Leggerlo mi ha ispirato il disegno che vedete, mia particolare interpretazione di Azazel, angelo caduto.

(si Azazel era maschio, e allora?)

Ringrazio Lisa per l’ispirazione, il disegno ovviamente è dedicato a lei.



Azazel, quando vide che i figli di Caino cominciarono a essere attratti dalle donne mortali e a contaminare la loro essenza giacendo indiscriminatamente con vergini, uomini e animali, chiese a Dio: “Signore, il giorno della creazione non ti avevo forse messo in guardia che l’uomo sarebbe stato indegno del tuo mondo?”.

Dio rispose: “ma se distruggo l’uomo che ne sarà del mio mondo?”.

Azazel replicò, “potremmo abitarlo noi, angeli perfetti”.

La risposta di Dio fu secca, “Forse che, discesi sulla terra, non pecchereste peggio degli uomini?”.

Allora gli angeli lo pregarono, “Lasciaci vivere là per un poco e santificheremo il tuo nome”.

Dio allora li mise alla prova permettendogli di discendere sulla terra ma gli angeli non impiegarono troppo tempo per deluderlo, infatti furono subito attratti dalle belle figlie di Eva: Shemhazai ebbe due figli mostruosi, Hiwa e Hiya mentre Azael inventò i cosmetici e gli ornamenti utilizzati dalle donne per sedurre gli uomini.

Dio allora minacciò minacciò di liberare le acque e di distruggere tutti gli uomini e gli animali e Shemhazai pianse amaramente dato che, anche se i suoi figli non avrebbero potuto annegare per la loro elevata statura, sarebbero però morti di fame: per cui si pentì.

Azael invece continuò a offrire alle donne ornamenti e vesti molto colorate per sedurre gli uomini. Per questo motivo nel giorno dell’espiazione i peccati di Israele vengono imputati all’annuale capro espiatorio che viene lanciato al di là di una rupe e offerto ad Azazel.

P.s.
Ricordate dunque, cosmetici, collane, braccialetti e ninnoli vari sono figli del Demonio! Così dice il Levitico. Riflettete e traetene le vostre considerazioni.

Omaggio a Cecilia Gattullo

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Ci sono delle persone eccezionali, che pur vedendole solo per un paio di volte, ti trasmettono tanto, per la loro umanità e la loro arte.

Una di queste è Cecilia Gattullo.

E poi ci sono io, e i miei disegni, che una volta tanto ho l’onore di vedere a fianco di un lavoro di un artista vera.

Non potrò mai fare concorrenza a Romeo e alle sue foto ai calzini, ma vi assicuro che la soddisfazione è grande.

Grazie Cecilia.