Emozionalmente 10. A Molly e Lisa. Gelosia.

Si conclude la collaborazione con Lisa Molly . Gelosia.


Aracne, figlia del tintore Idmone, era una fanciulla che viveva nella città di Ipepe.

Era molto conosciuta per la sua abilità di tessitrice, le sue creazioni erano di estrema bellezza e aveva una grazia ed una delicatezza uniche nell’eseguire le sue tele.

Aracne era molto orgogliosa della sua bravura tanto che un giorno alcuni ebbero l’imprudenza di affermare che neanche l’abile Atena, anche lei famosa per la sua abilità di tessitrice, sarebbe stata in grado di competere con lei.

Atena, non appena apprese la notizia, fu sopraffatta dall’ira ira e si presentò ad Aracne sotto le spoglie di una vecchia sfidandola.

Una di fronte all’altra Atena ed Aracne iniziarono a tessere le loro tele e via via che le matasse di lana si dipanavano apparivano le scene che le stesse avevano deciso di rappresentare.

Nella tela di Atena erano rappresentate le grandi imprese compiute dalla dea ed i poteri divini che le erano propri, Aracne invece, raffigurava gli amori di alcuni dei, le loro colpe ed i loro inganni.

Quando il lavoro fu completato, la stessa Atena dovette ammettere che la tela di Aracne aveva una bellezza che mai si era vista: i personaggi sembrava balzassero fuori dall’opera per compiere le imprese rappresentate.

A quel punto Atena si rivelò in tutta la sua grandezza e non tollerando l’evidente sconfitta con rabbia afferrò la tela della rivale e la stracciò in mille pezzi.

Aracne, sconvolta, scappò via e tentò di suicidarsi cercando di impiccarsi ad un albero.

Ma Atena, accecata dalla gelosia per la bravura della mortale e pensando che quello fosse un castigo troppo blando, decise di condannare Aracne a tessere per il resto dei suoi giorni e a dondolare dallo stesso albero dal quale voleva uccidersi, ma non avrebbe più filato con le mani ma con la bocca perchè fu trasformata in un gigantesco ragno.

Questa è la mia Gelosia.

EmozionalMente 2. A Molly e Lisa. La Rabbia.

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Continua la collaborazione con Lisa Molly . La Rabbia.


Ho conosciuto uomini spavaldi che si definiscono leoni o lupi o orsi. Non li ho mai temuti.

Ma so bene che una donna, dietro il suo sguardo a talvolta ombroso, al suo aspetto dalla parvenza fragile, nasconde la più fiera e pericolosa delle belve.

La pantera.