La via del drago (in collaborazione con La Mela sBacata)

A volte si incontrano della persone speciali delle quali leggere i post è sempre un piacere. Per come scrivono, per quello che sanno trasmettere e donarci. Mela è forse forse il miglior esempio di tutto ciò. Da qui nasce da parte mia la voglia di questa collaborazione… e lei ha saputo ancora una volta stupirmi facendomi un regalo davvero speciale, questa sua storia. Il mio unico contributo è stato quello di provare a disegnare le atmosfere che ha creato. Grazie per questo bellissimo dono.

Finì di agganciare il reggicalze e voltò la testa verso il grande specchio a parete, per controllare che la riga delle calze di seta nera fosse diritta.

Con un sussulto di dolore palpò il contorno dell’occhio, tanto bluastro che neppure il trucco pesante riusciva a celarlo completamente.
Quella sera avrebbe dovuto indossare il cappellino con la veletta, per poter cantare al jazz club e intrattenere i coraggiosi marines in partenza per l’Europa.

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Sei merce avariata!

Dedicato a Gintoki e alle sue richieste hard boiled!

La luce dei neon filtrava attraverso le veneziane mettendo in risalto la polvere che impregnava l’aria di quello squallido motel di periferia.

Il cadavere era steso sul letto, nudo, le gambe ancora spalancate. Dai suoi occhi sbarrati si potevano immaginare i suoi ultimi istanti di vita, quando il terrore aveva preso il posto dell’eccitazione, quando i rantoli di piacere erano stati sostituiti da grida soffocate. Ai piedi del letto disfatto il cuscino con cui era stata soffocata.

Jim osservava la scena, osservava il cadavere, quella che fino a ieri era Clare, quella che avrebbe sempre voluto che fosse la sua Clare.

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